Roberto Ciambetti, nato a Sandrigo (Vi) il 3 luglio 1965, sposato con Carla e padre di due figlie. “La famiglia è il mio punto fermo, la mia forza e  il mio giudice.  Voglio che possano andare sempre a testa alta e per questo cerco di dare sempre il meglio di me stesso”.

Servizio militare assolto nell’Artiglieria da Montagna: “Si è Alpini per sempre e dal servizio militare ho imparato molto.  Se devo dire la verità credo che un po’ di naja farebbe bene, molto bene, a tanti giovani di oggi”.

Di professione geometra, si è formato nell’impresa privata e ha lavorato nel Genio Civile dove ha sviluppato la sua conoscenza delle tematiche di protezione civile. “Ho la fortuna di fare un lavoro che mi piace, che pone problematiche sempre diverse, che costringe sempre all’aggiornamento: una sfida continua”.

Così non sorprende il suo impegno legislativo in campo ambientale: sono sue le leggi “Disposizione in materia di risorse idriche. Istituzione del servizio idrico integrato e individuazione degli ambiti territoriali  ottimali….” nonché “Iniziative a tutela dei corsi d’acqua di risorgiva”.

“Ho sostenuto anche le azioni di tutela e promozione degli ambiti di pesca: i pescatori, come i cacciatori, sono i primi guardiani dell’ambiente”.

E’ stato estensore e proponente della legge per contrastare l’inquinamento luminoso, per la quale l’International Astronomical Union (IAU), presso l’Università di Harvard,  ha dato il suo nome all’asteroide 24087 per sottolineare l’importanza culturale, scientifica oltre che giuridica di queste norme.

Come Assessore al Bilancio, Enti Locali e Fondi Comunitari ha visto premiato dall’Unione europea il lavoro svolto con l’incremento dei Fondi Comunitari messi a disposizione del Veneto a partire dal 2014. “Siamo una Regione virtuosa, con i conti a posto. Paradossalmente, Roma ci taglia i fondi, Bruxelles ce li aumenta perché abbiamo dimostrato capacità e correttezza nella spesa”.

Appassionato cacciatore è stato il stato primo firmatario e proponente dell’Istituto Veneto per la Fauna Selvatica, nonché cofirmatario sulla regolamentazione relativa ai Capanni di Caccia e delle modifiche della normativa vigente relative alla Caccia in Deroga.

“Spero che la mia iniziativa legislativa sulla diffusione delle tecniche salvavita e dei concetti di prevenzione primaria, compresa la disostruzione pediatrica e la rianimazione cardiopolmonare, possa svilupparsi pienamente negli anni a venire e avere successo come le norme che avevo proposto per gli interventi a favore dei soggetti celiaci”.

Nel mandato che si è concluso di particolare rilevanza tecnica è stata la legge di cui è stato estensore e proponente per l’esercizio associato di funzioni e servizi comuni.

Rilevanti le azioni in quest’ultimo quinquennio per la salvaguardia e la promozione della lingua e cultura Veneta in Istria, Dalmazia e Montenegro nonché i suoi progetti di legge sulla Fondazione Museo della Civiltà Veneta e la Fondazione in Memoria della Grande Guerra.

“Siamo stati i primi in Italia ad abbattere i costi della politica, a diminuire il numero delle società pubbliche diminuendo sia i compensi che i consigli di amministrazione. Credo che l’impresa più difficile di questi ultimi cinque anni sia stata riuscire a presentare sempre un bilancio in pareggio, nonostante i tagli e i mancati trasferimenti, senza aumentare le tasse regionali ai cittadini veneti”.

Leghista da sempre, è rimasto sempre fedele al suo movimento politico e non ha mai avuto tentennamenti nel sostenere la causa, le ragioni e la cultura del Veneto.

“Per tutto questo, Scelgo Zaia”.